Agenzia Badanti Genova Multedo

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Multedo è un piccolo quartiere del ponente genovese, amministrativamente compreso nel Municipio VII Ponente.

Un tempo comune autonomo, è situato tra Sestri Ponente e Pegli, a partire dal 1875 fu amministrativamente unito a quest’ultima. Il nome del quartiere, attestato fin dal XII secolo, è legato, come quello di molte altre località del genovesato, alla presenza delle specie vegetali che caratterizzavano il territorio.

Il termine murtiòu in lingua locale significa infatti mirteto (bosco di mirti), pianta spontanea comunissima sulla costa ligure e nell’immediato entroterra.

Questa essenza vegetale, sempre nella zona di Genova, ha dato il nome anche alla frazione di Murta, nel quartiere di Bolzaneto e al colle di Multedo, nel quartiere di Castelletto.

Multedo è oggi una delle “unità urbanistiche” in cui è suddiviso il Municipio VII Ponente della città di Genova.

Multedo ha avuto una storia tormentata dal punto di vista amministrativo. Assegnato in tempi diversi alla giurisdizione dei centri vicini, rispetto ai quali ha sempre sofferto di questa subalternità.

In epoca medievale Multedo apparteneva alla pieve di Prà, nel tardo medioevo fu accorpato alternativamente a Pegli e a Sestri Ponente.

Con la repubblica democratica divenne comune autonomo, inserito nel Mandamento di Sestri Ponente, ma nel 1875 fu annesso al comune di Pegli (Regio Decreto 11/8/1874 nº2169) e insieme a questo, nel 1926 entrò a far parte della “Grande Genova”.

L'”unità urbanistica” di Multedo è una delle più estese del ponente genovese (oltre 19 km²), in quanto comprende la maggior parte della Val Varenna, ma l’area urbanizzata è solo poco più di 1 km².

A Multedo appartiene tutta l’alta Val Varenna, con le frazioni di Carpenara e S. Carlo di Cese e la zona a sinistra della bassa valle. Multedo confina a levante con il quartiere di Sestri, a ponente con Pegli e, lungo i crinali montuosi, con Prà e Voltri, a nord con il comune di Ceranesi, nell’alta Val Polcevera.

Il quartiere è di origine antica ed ha seguito le vicende storiche di Pegli, godendo a fasi alterne di una propria autonomia fino alla sua definitiva annessione al comune di Pegli nel 1875.

Secondo la leggenda, Multedo fu uno dei numerosi approdi sulle coste liguri dei santi Nazario e Celso che, ai tempi dell’imperatore Nerone, avrebbero iniziato l’evangelizzazione della Liguria, ed ai quali è intitolata la chiesa parrocchiale.

Le prime case sorsero sul promontorio che chiudeva a ponente il golfo di Sestri, lungo la via medioevale che collegava Genova con i paesi della riviera, impropriamente chiamata via Antica Romana, ancora oggi ben conservata nel tratto che attraversa il paese.

Per secoli piccolo ma rinomato centro residenziale e di villeggiatura, ancora all’inizio del nuovo secolo vi erano sorti villini in stile Liberty con le caratteristiche torrette colorate, ma nel corso del Novecento il quartiere è stato interessato da importanti fenomeni di industrializzazione.

È stato però nel secondo dopoguerra che uno sviluppo industriale incontrollato, in netta contrapposizione con la crescita equilibrata della prima industrializzazione, ha mutato radicalmente il volto del quartiere, stravolgendolo completamente.

Gli insediamenti petroliferi sono stati la causa di tragici incidenti, il più grave dei quali avvenne il 12 luglio 1981, quando si contarono sette morti e numerosi feriti per l’esplosione della petroliera giapponese Hakuyoh Maru, colpita da un fulmine mentre era attraccata nel porto petroli.

Allo scempio industriale sono sopravvissute la Villa Lomellini Rostan (ma non il suo bellissimo parco), la chiesa di Monte Oliveto e la spiaggia, alla foce del Varenna, compromessa però dalla presenza del vicino porto petroli e della pista dell’Aeroporto “Cristoforo Colombo”, protesa sulla penisola artificiale che chiude a mare l’area del porto petroli.

Come edifici religiosi troviamo la Chiesa di S. Maria di Monte Oliveto e l’Oratorio dei santi Nazario e Celso.

Genova Multedo

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