Agenzia Badanti Cornigliano

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Cornigliano sorge nella periferia ovest di Genova, sulla fascia costiera, a 7 chilometri dal centro.

È bagnata a sud dal Mar Ligure e ad est dal torrente Polcevera, che la separa da Sampierdarena. I suoi confini occidentali con Sestri Ponente si possono rilevare nell’aeroporto Cristoforo Colombo e nello spartiacque della collina degli Erzelli.

Infine, a nord il quartiere comprende le alture di Coronata e Monte Guano, per terminare nei pressi della località Testa di Cavallo e lungo il versante che discende verso il colle di Borzoli.

A protezione delle mareggiate, lungo tutto il litorale corniglianese, vi è una diga foranea posta a circa 200 metri dalla linea di costa. Geograficamente fanno parte del territorio corniglianese anche le località di Coronata, sulla collina che domina il quartiere a est, e di Campi, sulla sponda del Polcevera.

Il territorio è scosceso, fatta eccezione per la zona pianeggiante adiacente alla costa, ampliata verso mare tramite i riempimenti effettuati tra gli anni Trenta e l’immediato dopoguerra. Cornigliano per la restante parte è quindi formata da colline e vallette.

Quattro crinali principali digradano verso il mare pressoché perpendicolarmente alla costa da un’altitudine massima di circa 180 metri, raggiunta nei pressi di villa Aplanati-Morsello, punto più alto della delegazione. Fatta esclusione per il torrente Polcevera, la situazione idrografica del quartiere è caratterizzata dalla presenza di diversi rivi minori, di scarsa rilevanza per lunghezza, portata ed ampiezza del bacino idrografico.

Secondo lo storico cinquecentesco Giustiniani – che nel XVI secolo redasse gli annali della città – il nome della località potrebbe derivare dalla Gens Cornelia, la famiglia romana dei Cornelii, che avrebbe posseduto terreni nella zona pianeggiante tra il torrente Polcevera e Sestri, nel luogo chiamato ager cornelianum che significa campo dei Cornelii.

Ma secondo altri storici l’origine del toponimo è ancora più antica ed è da attribuire ad un’antica tribù ligure, quella dei Veturii che nell’età del ferro dominava il territorio compreso tra il torrente Polcevera ed Arenzano. Il nome deriverebbe da Corito di Giano, derivando dall’antico ligure Cor (Corito) – ni (di) – gien (Giano).

Altre e più recenti fonti riferiscono della Cornigliano intorno all’anno 1000: il paese era sparso lungo il declivio collinare, vigilato da una fortificazione posta in alto che aveva soprattutto il compito di difendere l’accesso al ponte sul Polcevera ed era composto da tre terzieri controllati dai nobili Carmandino.

Antecedente a quel periodo è tuttavia la costruzione originaria della badia di Sant’Andrea, edificata su uno scoglio (non più esistente) che prese il suo nome, posto ai piedi della collina degli Erzelli. Per ampliare la costruzione, nel XII secolo la badia fu ricostruita in una zona collinare, così come è visibile adesso.

Nel XIX secolo il paese prese la denominazione di Cornigliano Ligure e con il catasto napoleonico del 1808 l’utilizzo del terreno corniglianese fu documentato accuratamente. Sempre dai dati napoleonici, la popolazione residente risulta essere di 2652 abitanti nel 1806 e 2296 nel 1812.

Ciò che però risalta da questi e da altri dati ancor più antichi, è la povertà: a fronte di quasi 500 famiglie, le abitazioni sono poco più di 200 (e molte sono grandi ville nobiliari unifamiliari), a conferma che le coltivazioni e le poche fabbrichette esistenti di abbigliamento femminile, biacca, sapone, calce e pelli non erano molto redditizie.

Nella seconda metà del secolo il paese si trasforma principalmente in un piccolo borgo di pescatori con notevoli ambizioni turistiche balneari.

A testimonianza del suo antico splendore Cornigliano possiede tuttora numerose ville nobiliari (circa 50, incluse quelle di Coronata), appartenute a famiglie nobili genovesi che soggiornavano nel borgo nel periodo estivo. Edificate fra il Quattrocento ed il Settecento, hanno subito nei secoli successivi sorti molto diverse.

Spesso gran parte delle caratteristiche originarie sono state perdute in seguito alla lottizzazione dei giardini ed all’abbandono o ai pesanti rimaneggiamenti subiti dai palazzi in seguito a cambi di destinazione d’uso. Tuttavia, le ville nel loro insieme costituiscono tuttora un sistema ben riconoscibile e di grande rilevanza storico-artistica.

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